Gipeto - Gypaëtus barbatus
Uno dei più grandi rapaci delle Alpi, conosciuto anche come avvoltoio degli agnelli.
Il gipeto è un magnifico rapace reintrodotto sulle Alpi dopo essere scomparso per molti anni. Nell'ambito di un progetto esteso a tutto l'arco alpino, numerosi esemplari sono stati liberati tra il 1991 e il 2008 anche nelle zone vicine a Livigno.
Gipeto - Avvoltoio degli agnelli
Gypaëtus barbatus
Accipitridi
Fino a 30 anni
Parti ventrali e testa chiare, ali e dorso scuri. Il capo è bianco con caratteristiche vibrisse nere che formano una specie di barba.
Zone montuose, pareti rocciose e vallate alpine fino a circa 3000 metri di quota
Ossa, midollo, resti di carcasse e piccoli animali morti
Dall'autunno con deposizione delle uova tra gennaio e febbraio
55 - 60 giorni
Marzo
Una
1 - 2, ma spesso il primo nato impedisce al secondo di crescere
260 - 280 cm
110 - 115 cm
Il gipeto si nutre soprattutto di ossa e del midollo che contengono. Dopo che altri animali hanno consumato le parti molli delle carcasse, il gipeto raccoglie le ossa, le trasporta in volo e le lascia cadere sulle rocce per spezzarle.
È uno straordinario volatore, con ali molto grandi e appuntite che gli permettono di compiere evoluzioni eleganti e sfruttare le correnti ascensionali delle montagne.
Il nido viene costruito solitamente più in alto rispetto a quello dell'aquila reale, spesso tra pareti rocciose e picchi fino a circa 3000 metri di quota.